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Il territorio del comune di Carovigno si stende a cavallo tra l'Altopiano delle Murge, il Tavolato di Fasano e la Piana di Brindisi. Attraversarlo fisicamente dai colli al mare significa percorrere l'intera storia geologica della Puglia negli ultimi duecento milioni di anni circa; un'inezia per la storia plurimiliardaria del pianeta ma un'infinità per la storia dell'uomo. Essa spazia dalla presenza dei dinosauri nel Mesozoico, attraverso le deformazioni che hanno portato alla surrezione della vicina catena Appenninica nel Cenozoico, alle glaciazioni e alle connesse variazioni del livello del mare del Pleistocene, sino ai primi insediamenti stanziali dell'uomo dell'età del Bronzo, nell'Olocene medio. (fig. 1, fig. 2)

Dal punto di vista morfologico il territorio è caratterizzato dalla presenza di poche grandi superfici, di origine complessa, variamente inclinate e disposte a quote differenti. Il suo ambiente fisico non rappresenta un'eccezione rispetto al paesaggio della fascia adriatica della Puglia; ne rappresenta però una delle evidenze, anche geologicamente, più belle, caratterizzata da un elevato grado di naturalezza nonostante anche su di esso la mano dell'uomo nel corso dei secoli abbia lasciato la sua impronta. In esso sono compresi elementi che, a scala differente, caratterizzano tutta la costa adriatica, da Barletta a Brindisi: le estreme propaggini meridionali dell'Altopiano delle Murge, la scarpata, la piana lungo la costa, i più o meno profondi solchi fluviali, localmente noti come gravine e lame, la frastagliata linea di costa segnata da falesie e spiagge. La superficie più alta in quota corrisponde alla superficie sommitale dell'Altopiano delle Murge, modellata su calcari di età Secondaria, segnata da una serie di ondulazioni e di forme che ne evidenziano l'origine carsica.

Essa è continua dalle Murge alte e si abbassa scendendo verso Carovigno, per raccordarsi senza evidenti salti di quota, pur separata dal canale Reale, con la piana di Brindisi. Questa, molto più regolare e pianeggiante, corrisponde ad un'estesa superficie di accumulo, un "sedipiano", costituito da sedimenti di età compresa fra il Terziario ed il Quaternario. Sul lato rivolto verso il mare, invece, l'altopiano delle Murge, attraverso un versante ben inclinato corrispondente alla scarpata di Ostuni, si collega alla piana di Fasano, una grande superficie erosiva, complessa, spesso impropriamente indicata come piana costiera ma che invece corrisponde ad un "pedipiano" (MASTRONUZZI et al., 2011), (fig. 3). 


  • (Fig. 1.1) Paesaggio rurale, con aree adibite a pascolo, ulivi secolari, ultime propaggini della Murgia meridionale
  • (Fig. 1.2a) Macchia mediterranea
  • (Fig. 1.2b) Gariga a Timbra capitata
  • (Fig. 1.3) Terra color rosso armeno
  • (Fig. 1.4) Torre colombaia fondata su banco di roccia calcarea
  • (Fig. 1.5) ‘Mena’ seminaturale per il deflusso delle acque meteoriche
  • (Fig. 1.6) Scogli in località Santa Sabina, Carisciola
  • (Fig. 1.7) Canale Reale in territorio brindisino
  • (Fig. 1.8) Grotte carsiche naturali, impiegate come cripte votive in Età Medievale

 

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