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Il progetto ITINERA... alla scoperta di Carovigno, risponde alla richiesta del bando asse III misura 313.1 e 313.3, dedicato al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e, contemporaneamente, alla diversificazione dell'economia rurale. L'idea progettuale si fonda sull'analisi delle vocazioni storico-naturalistico-enogastronomiche proprie di questa città, supportate e implementate dalla definizione di strategie di sviluppo promosse dal Comune di Carovigno e coinvolgenti futuri partners privati, attivi da anni sul territorio (Consorzio di Torre Guaceto, Masserie didattiche, Santuari di pellegrinaggio religioso dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, associazioni culturali private ecc).
L'intervento individua 'itinerari di conoscenza' lungo arterie viarie comunali e provinciali che collegano il centro storico di Carovigno alle tante emergenze artistico-architettoniche-naturalistiche. Al contempo gli itinerari congiungono il rione 'Terra', cuore del centro storico di Carovigno, oggi soggetto a fenomeni di recupero sociale e antropico, al borgo rurale di Serranova e alla campagna.

L'idea progettuale nel seguito illustrata opera su un'area comunale eterogenea per orografia, colture, fauna e flora, in un antichissimo paesaggio naturale e antropizzato.
Le diversificate peculiarità naturalistiche della selva e della marina, quelle enogastronomiche, tutte uniche nel loro genere (si citano a titolo di esempio l'antica ricetta del pane cotto nella foglia di fico; le prelibate ricette gustabili presso il rinomatissimo ristorante Già sotto l'arco del 'Ragù bianco d'agnello su pasta e ricotta fresca', il 'Filetto di puledro con patata cotta sotto la cenere'; una produzione casearia d'eccellente qualità; una considerevole produzione d'uva per vino Negramaro, Primitivo ecc), unitamente ad un'incompleta conoscenza scientifica dei siti dal punto di vista storico-artistico-architettonico-geologico-naturalistico e ambientale, fanno del territorio comunale di Carovigno un potenziale futuro polo naturalistico-ambientale ricettivo, a forte vocazione turistica.

Contestualmente, l'aver gelosamente conservato alcune ricette tradizionali e produttive nei settori agroalimentare, vinicolo, culinario e artigianale, unitamente ad un ancora limitato consumo del suolo in ambiente naturale protetto, hanno consentito di avviare una gestione programmata delle risorse agricole e artigianali, coniugata ad un turismo di tipo lento, sostenibile, dal carattere religioso e culturale.
Infine, il territorio comunale ospita uno dei Parchi nazionali più belli d'Italia, la Riserva Naturale e Marina di Torre Guaceto. Il parco è sede di un museo del mare e di un centro studi presso il quale da anni vengono offerte attività culturali finalizzate alla condivisione dei saperi, alla sensibilizzazione della popolazione verso i temi della Conservazione delle specie animali e vegetali autoctone, della tutela e della cura dell'ambiente naturale, rurale e storicizzato di tutto il contesto paesaggistico carovignese.

Il progetto propone tre differenti itinerari naturalistico-storico-enogastronomici, nel seguito distinti da tre differenti colori che, con la propria tonalità cromatica, unitamente a tre diversi simboli, evocano le peculiarità di ciascun percorso, indicate nell'allegat0 cartografico.

Itinerario Blu oltremare: percorso storico-naturalistico su terra e in acqua, lungo l'antico tracciato romano della via Traiana, percorsi di età preclassica, classica e medievale, dall'interno del borgo verso la marina e la costa. Il progetto contempla anche itinerari su barca a vela da Torre Santa Sabina a Lido Specchiolla e ritorno;

Itinerario Terrarossapercorso enogastronomico lungo la via per San Michele Salentino/San Vito dei Normanni e la via per Serranova. L'itinerario può essere compiuto a piedi, in bicicletta, con mobilità dolce elettrica, su calesse, su treno regionale da stazione Carovigno a stazione Serranova.

Itinerario Verde Oliva: la via Francigena del Sud: una strada lunga mille anni dalla selva alla marina; percorso fra fede e natura.

Ogni itineario manifesta il proprio grado di difficoltà, di lunghezza e la tipologia di mobilità, andando ad interessare aree sottoposte a vincoli diretti e indiretti di tutela (L. 1497/1939 e S.M.I. e P.U.T.T., oggi P.P.T.R.).
Lungo il cammino la cartellonistica lignea reversibile indica le emergenze culturali e paesaggistiche, gli accessi ai singoli episodi architettonico-naturalistico-culturali, con l'assisstenza del QR Code.
Il Comune partecipa finanziariamente mediante la fornitura di strutture architettoniche e di aree naturalistiche da recuperare con interventi di restauro, al fine di realizzare luoghi per la pubblicizzazione-promozione dei prodotti tipici locali delle aziende private. La proposta progettuale è innovativa, perché mira all'attivazione di un processo di "Conservazione Integrata". Quest'ultima contrappone all'intervento del semplice recupero quello del restauro, per raggiungere l'obiettivo della tutela dei caratteri peculiari dei beni culturali e naturali, integrati ad esigenze odierne di uso e di consumo ragionato del suolo oltre che di promozione territoriale.

Itinerario 1. Blu oltremare.
Itinerario storico-naturalistico terrestre e acquatico, lungo i tracciati di strade antiche di età messapica, romana e medievale, urbane, rurali e marine.

L'itinerario che parte dal borgo fortificato di Carbinia per percorrere strade comunali a piedi o in bicicletta, a cavallo o su mobilità lenta (pulmini elettrici e/o calesse) nel primo tratto e lungo il secondo tratto storico, che intercetta l'antica via Traiana; in bicicletta o con mezzi a mobilità lenta lungo la marina di Torre Santa Sabina; nuovamente a piedi, in bicicletta o su barca a remi o a vela lungo il tratto di costa che va da Torre Santa Sabina a Lido Specchiolla.

Lungo il tragitto è possibile ammirare le piantate di ulivi millenari che, soprattutto in area collinare, si abbarbicano sulla roccia affiorante, disegnando suggestivi paesaggi naturali-antropizzati; muretti a secco di antica fattura, millenari alberi di carrube, distese di pascolo della marina a ridosso della via Traiana, grotte e anfratti scavati dal mare lungo la costa, in prossimità della quale è possibile per esperti sub visitare le cave messapiche e i relitti di navi, oggi sommersi dalle acque del mare. Qui gli studiosi geologi possono approfondire il fenomeno delle falesie, rilevarlo e sviluppare ipotesi di un piano delle coste votato alla conservazione critico-integrata delle condizioni che possano favorirne la tutela (MILLER 1916).

Itinerario 2. Terrarossa.
La via degli odori e dei sapori dalla selva alla marina. Itinerario enogastronomico.

L'tinerario si sviluppa lungo la via di crinale che dall'interno della bassa Murgia si allunga fino alla costa meridionale del territorio comunale. Il tragitto ha come epicentro il centro messapico-medievale della città fortificata e come punti di arrivo verso sud-ovest le masserie didattiche già attive e ubicate lungo la S.P. 29 Carovigno-San Michele Satentino; verso sud-est le masserie produttive ubicate lungo la S.P. 32 di Serranova. Il percorso prende avvio dalla villa comunale di Carovigno, posta a ridosso del centro fortificato. In area periurbana è progettato il giardino degli odori. All'interno della villa comunale, per la quale sono previsti lavori di restauro critico-conservativo votato al minimo intervento, viene realizzato un percorso sensoriale per i non vedenti, tramite la piantumazione di essenze profumate autoctone e la realizzazione di una fontana a sensori. Il refettorio del monastero di Santa Maria del Soccorso manifesta un ingresso indipendente, prospiciente ad un'area già allestita a parcheggio e parco giochi, facilmente raggiungibile a piedi e con qualsivoglia mezzo di locomozione (in bici, su calesse, pulmino elettrico, autobus). In questo monumento del Seicento sono allestite vetrine per la degustazione e la vendita di prodotti tipici enogastronomia locale (in foto agrumeto).

Itinerario 3. Verdeoliva.
La via Francigena del Sud: una strada lunga mille anni. Percorso storico-naturalistico e di pellegrinaggio religioso.

L'itinerario naturalistico e religioso si sviluppa lungo il probabile tracciato dell antica via Francigena del Sud, in territorio di Carovigno. Esso si snoda sulla dorsale murgiana, intercettando il borgo fortificato messapico e quello di Serranova. La via Francigena del Sud in territorio carbinate collega la medievale chiesetta di San Jacopo de Compostela, ubicata sulle mura angioine di Ostuni, alla chiesa di Sant'Angelo intra moenia di Carovigno e ai Santuari della Madonna di Belvedere e alla cripta di San Nicola. Il percorso si dirige, poi, verso la Basilica di Santa Maria del Casale e il tempio gerosolimitano di Brindisi dedicato a San Giovanni al Sepolcro. Il percorso si dipana fra distese di ulivi millenari, verso nord ovest, in direzione Ostuni e attraverso i vigneti superstiti verso sud-est in direzione Brindisi, mantenendosi ad una quota costante di circa 139 metri s.l.m. (S.P. 33). Tale tracciato storico manifesta un notevole fascino dal punto di vista naturalistico, essendo caratterizzato da macchia mediterranea diffusa, uliveti plurisecolari e da muretti a secco che conservano intatto il proprio fascino. Pertanto, l'inerario naturalistico lungo la via Francigena del Sud assume una complessa valenza storico-artìstica; paesaggistica; religioso culturale. Si presta a divenire un tracciato importante, da percorrere a piedi, in bicicletta o su mobilità lenta, all'ombra degli ulivi millenari.

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